Psicologia & Psicoterapia

La psicologia è una scienza che si occupa dei processi della mente, del comportamento e delle relazioni umane con lo scopo di promuovere il miglioramento della qualità della vita. La psicologia è un sapere che, data la complessità dell’essere umano, si fonda sui risultati della ricerca scientifica e sui contributi delle discipline antropologiche.

Le competenze e gli strumenti offerti attualmente dalla psicologia hanno applicazioni in tutti i contesti della vita quotidiana nei quali ci si occupa del benessere psicologico dell’individuo, quali:

  • Passaggi critici nel ciclo della vita (infanzia, adolescenza, coppia e sessualità, gravidanza, terza età)
  • Prevenzione e benessere (salute, stili di consumo, sicurezza, violenza, dipendenza da sostanze)
  • Educazione e sviluppo (scuola, disturbi dell’apprendimento, genitorialità, processi di formazione)
  • Disturbi cognitivi (valutazione e riabilitazione neuropsicologica in seguito a cerebrolesione acquisite come trauma cranico, ictus o emorragie cerebrali, oppure in caso di malattie neurologiche degenerative come la sclerosi multipla, il morbo di Alzheimer o la malattia di Parkinson)
  • Lavoro ed organizzazioni (selezione, testing e valutazione, presa di decisioni, analisi organizzativa, team building), e in numerosi altri ambiti come immigrazione, giustizia, sport, ergonomia, eventi traumatici, ecc..
LO PSICOLOGO E LA LEGGE ITALIANA

L’art. 1 della Legge 56/89 definisce:

“La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.”

Per diventare Psicologo in Italia è necessario laurearsi in Psicologia (Laurea Specialistica 3+2), sostenere un Esame di Stato a seguito di un tirocinio post-lauream di un anno e iscriversi all’Albo professionale di una regione o Provincia italiana. Senza l’iscrizione all’Albo – Sez. A – non si è Psicologi, ma soltanto dottori in Psicologia. Possono iscriversi nella Sezione A dell’Albo i laureati in Psicologia e nella Sezione B i dottori in Tecniche psicologiche, a seguito del superamento dei rispettivi esami di Stato.

L’iscrizione è la condizione necessaria per poter lavorare ed esercitare l’attività.

I laureati in Psicologia non cittadini italiani o con laurea conseguita all’Estero, possono esercitare la professione se regolarmente iscritti all’Albo degli Psicologi in Italia. Gli eventuali casi di esercizio abusivo devono essere segnalati all’Ordine degli Psicologi (www.opl.it). In Italia operano 64.000 Psicologi, circa la metà, oltre alla qualifica di Psicologo, possiede anche quella di Psicoterapeuta.

Cosa fa lo Psicologo?

Lo psicologo è un professionista che opera per favorire il benessere delle persone, dei gruppi, degli organismi sociali e della comunità. Si occupa di psicopatologia, ma non solo. Altre importanti aree di intervento riguardano una molteplicità di situazioni, personali e relazionali, che possono essere fonte di sofferenza e di disagio. L’attività dello psicologo ha l’obiettivo di favorire il cambiamento, potenziare le risorse e accompagnare gli individui, le coppie, le famiglie, le organizzazioni (es. scuola, azienda, ecc.) in particolari momenti critici o di difficoltà. Tra i molteplici ambiti di applicazione della psicologia si possono indicare gli ospedali, i consultori, le scuole, il tribunale, i servizi per l’infanzia e l’adolescenza, le comunità terapeutiche, le residenze per anziani. Nuovi settori sono quelli della psicologia penitenziaria, transculturale, della neuropsicologia, dell’emergenza, del traffico, dello sport e del benessere in senso lato.

LO PSICOLOGO-PSICOTERAPEUTA E LA LEGGE ITALIANA

Lo Psicologo abilitato all’esercizio della Psicoterapia è in possesso di una specifica Specializzazione in Psicoterapia, formazione post-universitaria di quattro anni.

La Legge 56/89 regola l’esercizio dell’attività psicoterapeutica, con l’art. 3:

“L’esercizio dell’attività psicoterapeutica è subordinato ad una specifica formazione professionale, da acquisirsi, dopo il conseguimento della laurea in psicologia o in medicina e chirurgia, mediante corsi di specializzazione almeno quadriennali che prevedano adeguata formazione e addestramento in psicoterapia, attivati ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, presso scuole di specializzazione universitaria o presso istituti a tal fine riconosciuti con le procedure di cui all’articolo 3 del citato decreto del Presidente della Repubblica.

Agli psicoterapeuti non medici è vietato ogni intervento di competenza esclusiva della professione medica.”

Cosa fa lo Psicologo- Psicoterapeuta?

Lo Psicologo che esercita anche l’attività di psicoterapeuta ha una specifica specializzazione di almeno 4 anni dopo la laurea. Lo psicoterapeuta si specializza scegliendo il suo percorso formativo tra diverse Scuole che adottano specifici modelli della mente e del suo funzionamento, del comportamento e delle relazioni. La competenza comune che contraddistingue questo percorso di specializzazione permette allo psicoterapeuta di offrire al paziente (o cliente) un percorso di cura per affrontare le diverse forme di sofferenza psicologica, da quella più lieve a quella più grave.

 Cosa attendersi dal professionista psicologo:

  1. Iscrizione Albo degli Psicologi: inserisci il nominativo nel modulo a fondo pagina;
  2. Iscrizione all’elenco degli Psicologi-Psicoterapeuti (in caso di prestazioni psicoterapeutiche): inserisci il nominativo nel modulo a fondo pagina;
  3. Rispetto delle normative sulla Privacy: lo psicologo deve far firmare al cliente una dichiarazione di autorizzazione al trattamento dei dati sia generici sia sensibili ed eventualmente rilasciarne copia;
  4. Rispetto delle tariffe massime definite dal tariffario;
  5. Rispetto del codice deontologico;
  6. Assenza di commistioni tra ruolo professionale e vita privata che possano interferire con l’attività professionale;
  7. Rispetto del segreto professionale e dei suoi limiti;
  8. Definizione chiara dei compensi e delle regole di incarico;
  9. Rilascio di documentazione fiscale del pagamento (fattura/ricevuta);
  10. Livello adeguato di preparazione e costante aggiornamento professionale.