Le parole sono finestre

Nei rapporti interpersonali la prima cosa che proponiamo all’interlocutore è il nostro corpo, la nostra presenza fisica. Ma sarà solo quando parleremo che gli altri ci percepiranno, saranno le parole ad avere la funzione di ponte nei rapporti. Così nella comunicazione quotidiana ognuno di noi ha sperimentato lo scambio verbale che ci ha fatto trovare l’aria fresca dell’apertura delle finestre e il dolore di sbattere contro un muro.

Il primo lavoro è da fare su se stessi, imparando a controllare le reazioni, i giudizi affrettati, allenandosi all’ascolto empatico sia dei propri bisogni, sia delle esigenze degli altri. In questo percorso si deve riuscire a dare sfogo alla rabbia, sentimento importante che va espresso e incanalato nella giusta strada, ed avviare l’introspezione che porti in superficie i sentimenti e con essi l’espressione dei bisogni.